Risposta rapida: Un coffee shop è un locale aperto al pubblico adulto che vende cannabis in regime di tolleranza, come accade nei Paesi Bassi. Un club cannabico è un'associazione privata senza scopo di lucro in cui entrano solo i soci, che condividono una coltivazione e la consumano all'interno. A Barcellona non ci sono coffee shop autorizzati: esistono club come The Cut, a Sant Antoni.
Molte persone arrivano a Barcellona alla ricerca di un «coffee shop» perché è il termine che conoscono. È comprensibile, ma crea confusione: ci si aspetta un negozio in cui entrare e fare acquisti, oppure si finisce in locali che si pubblicizzano come tali senza esserlo. Confrontare i due modelli punto per punto è il modo più veloce per capire cosa troverai qui e cosa no.
Indice dei contenuti
ToggleDue modelli che partono da idee diverse
Il coffee shop
Il coffee shop è un modello commerciale. Nei Paesi Bassi, la vendita di cannabis non è ancora regolamentata come qualsiasi altra attività commerciale, ma le autorità tollerano che alcuni locali in possesso di una licenza comunale la pratichino a condizioni rigorose. Il cliente entra, acquista e, a seconda del locale, consuma sul posto oppure se ne va. In alcuni comuni olandesi l’accesso è riservato ai residenti.
Il club della cannabis
Il cannabis club è un modello associativo. Un gruppo di persone adulte che già consumano si organizza come associazione privata senza scopo di lucro, condivide una coltivazione e la consuma in uno spazio privato. Non ci sono clienti, ci sono soci. Lo spieghiamo più in dettaglio nella nostra guida su come funzionano le associazioni cannabiche.
Club della cannabis vs coffee shop: il confronto
| Aspetto | Caffetteria (Paesi Bassi) | Club della cannabis (Barcellona) |
|---|---|---|
| Chi può entrare | Pubblico adulto; in alcune città, solo residenti | Solo soci maggiorenni (18 anni per The Cut) |
| Come accedervi | Entrando dalla porta e mostrando la propria età | Iscrizione come socio con documento d'identità e invito o garanzia da parte di un altro socio |
| Cosa si può fare | Acquistare e, a seconda del locale, consumare sul posto | Consumare all’interno degli spazi privati dell’associazione, senza portare fuori la cannabis |
| Quadro giuridico | Politica di tolleranza nei confronti dei locali in possesso di licenza | Associazioni private in un contesto giurisprudenziale; ubicazione disciplinata da un piano urbanistico comunale |
| Rapporto con il locale | Cliente di un negozio | Membro di un'associazione con un proprio regolamento |
| Ambiente | Locale commerciale con gente che entra ed esce | Spazio privato tra soci, più simile a un salotto in comune |
Le differenze che si notano maggiormente nella pratica
La porta
In un coffee shop la porta è aperta a qualsiasi adulto. In un club, invece, no: bisogna essere soci, e per diventarlo è necessario il sostegno o l’invito di un altro socio, oltre a dimostrare la propria età con un documento originale. Per chi viene da fuori è il cambiamento più evidente, ed è bene saperlo prima di uscire dall’hotel.
Cosa succede dopo
In un coffee shop la transazione è al centro di tutto. Nel club, invece, ciò che conta è lo spazio condiviso: il socio va lì per consumare, non per portare via nulla. Per questo i soci si impegnano a consumare all’interno e a non portare via la cannabis dal locale.
Il trattamento
Trattandosi di un’associazione, il club ha delle regole interne che tutti i soci accettano: rispetto per gli altri, discrezione nei confronti del vicinato e consumo responsabile. Non è una questione di formalità, ma di ciò che fa funzionare il modello.
Perché a Barcellona ci sono solo club
Il motivo non è di natura culturale, ma giuridica. Ecco i punti chiave:
- La vendita è reato. L'articolo 368 del Codice Penale punisce la vendita e lo spaccio. Non esistono negozi né coffee shop autorizzati in nessuna parte della Spagna.
- Il consumo privato degli adulti non è reato. Su questa base poggia il modello associativo: persone adulte che consumano in un ambito privato e condiviso.
- Non esiste una legge statale sui club. Le associazioni operano in un quadro giurisprudenziale. La Catalogna ha approvato la legge 13/2017, ma il Tribunale Costituzionale l'ha annullata nel 2018.
- Barcellona regola l'ubicazione. Il Comune stabilisce dove possono insediarsi i club tramite un piano urbanistico municipale.
- Lo spazio pubblico è escluso. Consumare o portare cannabis in luogo pubblico è un'infrazione grave (Legge Organica 4/2015), con multe da 601 a 30.000 euro.
Se vuoi ripercorrere come si è evoluto il dibattito, ne parliamo in legalizzazione della cannabis in Spagna.
Attenzione ai «coffee shop» di Barcellona
Poiché questa parola attira ricerche, c’è chi la usa per attirare turisti. Se un locale si presenta come “coffee shop” a Barcellona, diffida, soprattutto se:
- Ti offrono la possibilità di entrare senza essere socio e senza dover seguire alcuna procedura di registrazione.
- Ti propongono di acquistare un prodotto o ti parlano delle spedizioni.
- Il contatto avviene per strada, tramite un reclutatore o tramite un messaggio senza indirizzo fisico.
- Non ti chiedono un documento d'identità.
Qualsiasi di questi segnali indica che non hai a che fare con un'associazione seria e che rischi di cadere vittima di una truffa, di acquistare un prodotto di provenienza sconosciuta o di ricevere una multa.
Cosa significa questo se vieni a Sant Antoni?
Se cercavi un coffee shop, l’equivalente a Barcellona è diventare socio di un club. The Cut si trova in Carrer de Floridablanca, 134, a Sant Antoni (Eixample), con la metro a Sant Antoni (L2) e Poble Sec (L3), ed è aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 23:30, festivi inclusi. Se vuoi sapere cosa ci distingue, lo raccontiamo in perché The Cut.
Domande frequenti
Ci sono coffee shop a Barcellona?
No. In Spagna non esistono coffee shop autorizzati e la vendita di cannabis è un reato. Esistono invece i club canna-bici, associazioni private accessibili solo ai propri soci.
Un turista può entrare in un club della cannabis?
È possibile diventare socio se si soddisfano i requisiti previsti dall'associazione: maggiore età, documento d'identità originale e invito o raccomandazione da parte di un altro socio, secondo le norme di ciascun club.
Un club funziona come un negozio da asporto?
No. Un club non è un negozio. I soci consumano all’interno dello spazio privato dell’associazione e si impegnano a non portare fuori la cannabis.
Un club è più tranquillo di un coffee shop?
Trattandosi di uno spazio privato riservato ai soci, senza clienti che entrano ed escono, l’atmosfera è solitamente più tranquilla. Ogni club ha il suo stile, però.
Se vuoi fare il passo, scopri come diventare socio di The Cut e guarda come arrivare al club.